Il Cavaliere Del Lavoro Paolo Nocentini, Presidente della Savino Del Bene e noto imprenditore dell’Area Fiorentina, compie oggi 80 anni.

Un traguardo importante per un uomo con una personalità di spessore e dai mille interessi: non solo spedizioni, ma anche una grande attenzione verso il territorio fiorentino ed il suo sviluppo, inteso non solo economico, ma anche sociale, culturale e sportivo.

L’Azienda Savino Del Bene, in cui ha iniziato a lavorare all’età di 16 anni, conta oggi 4.300 dipendenti in tutto il mondo, di questi 450 nell’area fiorentina. Coniugando il rispetto per la natura con la passione per il cibo di qualità, sulle colline di Scandicci Paolo Nocentini ha dato via alla Fattoria San Michele a Torri, un’azienda agricola che produce olio e vino da agricoltura biologica, grazie ai suoi 40 dipendenti.

Inoltre, la lunga militanza nel Partito Comunista che lo ha poi portato a una valutazione critica di quei tempi, non perdendo però un principio fondamentale, e cioè che l’impresa ha un valore collettivo per chi ne ha la titolarità, per i lavoratori e per il territorio, per il nostro paese. 

È proprio nell’area di Scandicci, dove vive e lavora, che il Cav. Lav. Nocentini decide di investire maggiormente. Prima fra tutte la sua passione per la pallavolo, con la squadra femminile Savino Del Bene Volley che, grazie al suo importante sponsor, gioca in serie A1 e ha disputato numerose competizioni internazionali.

Nell’ambito storico e culturale, di fondamentale importanza il finanziamento per l’acquisizione nel 2019 della parte privata dell’Abbazia di San Salvatore a Settimo, finalmente riunificata dopo più di 200 anni e riconsegnata alla comunità.

Tra i più recenti investimenti l’acquisto dell’Hotel Roveta e dell’omonima sorgente, che verranno riqualificati in un’ottica di recupero e di rispetto del territorio.

Una personalità complessa quindi, a capo di una multinazionale che fattura 1,6 miliardi di euro, ma che ha fortemente mantenuto radici e mentalità italiane, ma soprattutto un imprenditore lungimirante, che ha sempre avuto in mente l’importanza della centralità dell’uomo e della sua qualità di vita.