Semplici ma al tempo stesso strategici, i pallet sono un elemento fondamentale nella logistica moderna. Dalla produzione allo stoccaggio, passando per movimentazione e spedizioni internazionali: l’uso corretto dei pallet consente di ottimizzare spazi, tempi e costi, riducendo i rischi di danneggiamento delle merci.
In questa guida a cura di Savino Del Bene approfondiamo cosa sono i pallet, quali sono le dimensioni più diffuse, quanto pesa un pallet, quali tipologie esistono e come incidono sulle spedizioni, con un focus pratico sulla pallettizzazione e sul carico dei container.
Cos’è un pallet e perché è così centrale nella logistica moderna
Un pallet è una piattaforma standardizzata progettata per facilitare la movimentazione, lo stoccaggio e il trasporto delle merci lungo tutta la supply chain. Il suo valore non risiede solo nella funzione di supporto, ma nella capacità di standardizzare i flussi logistici, rendendoli compatibili con sistemi di movimentazione meccanizzati e con le infrastrutture di trasporto globali.
Dal punto di vista operativo, è fondamentale distinguere tra:
- Collo: ovvero il singolo imballo che contiene la merce;
- Pallet: la base su cui vengono posizionati uno o più colli;
- Unit load: l’unità di carico risultante dall’insieme di pallet e merce fissata e stabilizzata.
Questa distinzione è cruciale perché la maggior parte dei processi logistici (quotazioni, stivaggio, movimentazione, assicurazione) fa riferimento all’unit load e non al singolo collo. Il pallet consente, infatti, l’utilizzo efficiente di muletti, transpallet manuali ed elettrici, magazzini automatici e sistemi di picking, riducendo i tempi operativi e migliorando la sicurezza del personale.
Nell’ottica dei servizi di spedizioni internazionali, il pallet rappresenta inoltre un elemento di interfaccia tra magazzino, mezzo di trasporto e container, garantendo continuità operativa tra i diversi anelli della catena logistica.
Dimensioni dei pallet: quali sono i formati più usati
Le dimensioni dei pallet sono un fattore determinante per l’ottimizzazione degli spazi e per la compatibilità con i mezzi di trasporto. Non esiste un unico standard globale, ma una serie di formati consolidati che rispondono a esigenze regionali e settoriali.
Pallet EPAL / EUR
Il pallet EUR (EPAL) è lo standard europeo per eccellenza. Le sue dimensioni di 1200 x 800 mm lo rendono ideale per:
- Trasporto su camion e semirimorchi europei;
- Stoccaggio in magazzini con scaffalature standard;
- Carico ottimizzato nei container marittimi.
La diffusione del pallet EPAL garantisce intercambiabilità, qualità controllata e maggiore accettazione lungo tutta la supply chain europea.
Principali formati ISO
Al di fuori dell’Europa, vengono utilizzati diversi pallet ISO, progettati per adattarsi a infrastrutture locali e mercati specifici. Tra i più comuni ci sono:
- 1200 x 1000 mm: diffuso in UK, Asia e in alcuni settori industriali;
- 1140 x 1140 mm: tipico del mercato australiano;
- 1100 x 1100 mm: anche questo molto usato in Asia;
- 1219 x 1016 mm: che rappresenta lo standard nordamericano.
La scelta del formato del pallet incide direttamente sulla saturazione del container, sul numero di pallet caricabili e sulla stabilità del carico durante il trasporto.
Peso del pallet e portata: cosa considerare
Quando si parla di pallet, il tema del peso va affrontato su più livelli. Non conta solo quanto pesa un pallet a vuoto, ma anche come il suo peso influisce sulla portata complessiva e sui limiti imposti dai mezzi di trasporto.
Indicativamente:
- Un pallet EUR in legno pesa tra 20 e 25 kg;
- I pallet in plastica possono essere più leggeri, ma con portate variabili;
- I pallet in metallo sono più pesanti, ma adatti a carichi estremi.
Dal punto di vista tecnico, la portata del pallet si distingue in:
- Carico statico: quando il pallet è fermo a terra;
- Carico dinamico: durante la movimentazione con muletto;
- Carico su scaffale: quando il pallet è stoccato in rack.
Questa distinzione è fondamentale nelle spedizioni internazionali, dove pallet sovraccarichi o non idonei possono causare danni alla merce, problemi di sicurezza o rifiuti di carico da parte dei vettori.
Tipologie di pallet: materiali, strutture e casi d’uso
Le tipologie di pallet si differenziano principalmente per materiale di costruzione, struttura portante e destinazione d’uso, tre fattori che incidono direttamente su costi, sicurezza, compatibilità normativa e modalità di trasporto. La scelta del pallet più adatto non è mai neutra: influisce sull’efficienza della movimentazione, sull’integrità della merce e sull’accettabilità del carico lungo la filiera logistica.
Pallet in legno
I pallet in legno rappresentano la soluzione più diffusa a livello globale. Sono apprezzati per il costo contenuto, la buona capacità di carico e la possibilità di riparazione. Vengono utilizzati nella maggior parte dei settori industriali e commerciali, ma nelle spedizioni internazionali extra-UE devono essere conformi alla normativa ISPM-15, che prevede specifici trattamenti fitosanitari. Questo aspetto è particolarmente rilevante, siccome la non conformità può comportare blocchi doganali o respingimenti del carico.
Pallet in plastica
I pallet in plastica offrono un’elevata uniformità dimensionale, sono resistenti all’umidità e non richiedono trattamenti fitosanitari. Per queste ragioni sono spesso preferiti nei settori farmaceutico, alimentare e chimico, oltre che nelle spedizioni aeree, dove il peso del pallet incide in modo significativo sui costi. Il principale limite è il costo iniziale più elevato, che li rende meno adatti a flussi one-way o a esportazioni occasionali.
Pallet in metallo
I pallet in metallo sono impiegati in contesti specifici che richiedono portate elevate e massima robustezza, come il trasporto di macchinari, componenti industriali pesanti o carichi fuori standard. Trovano applicazione soprattutto in cicli logistici chiusi o in project cargo, dove la riutilizzabilità e la resistenza strutturale compensano il maggiore peso e il costo superiore.
Pallet monouso (export pallet)
Accanto a queste soluzioni, esistono i pallet monouso o export pallet, progettati per spedizioni internazionali a basso costo e senza necessità di rientro. Sono spesso utilizzati per merci leggere o per flussi occasionali e consentono di ridurre l’investimento iniziale, pur offrendo una capacità di carico inferiore rispetto ai pallet standard.
Dal punto di vista strutturale, i pallet possono essere a due vie o a quattro vie, a seconda dell’accessibilità delle forche del muletto. I pallet a quattro vie garantiscono una maggiore flessibilità operativa nei magazzini e durante le operazioni di carico/scarico, mentre quelli a due vie sono generalmente più economici ma meno versatili.

Quanti pallet entrano in un container
Uno degli aspetti più rilevanti nella pianificazione delle spedizioni, siccome incide su costi, saturazione del carico ed efficienza logistica, è il seguente: quanti pallet entrano in un container.
Il numero di pallet caricabili non dipende da un solo fattore, ma da una combinazione di variabili tecniche e operative. In primo luogo, conta il formato del pallet. A questo si aggiunge il tipo di container utilizzato e l’altezza complessiva dell’unità di carico, che può limitare o ampliare le possibilità di stivaggio.
Indicativamente, utilizzando pallet EUR:
- Un container da 20 piedi può contenere circa 11 pallet disposti su un unico livello;
- Un container da 40 piedi può ospitare circa 23–24 pallet;
- Un container da 40’ High Cube consente lo stesso numero di pallet, ma offre maggiore altezza utile per unit load più alte;
- Un container da 45 piedi può arrivare fino a 27 pallet;
Oltre al numero teorico, è importante considerare anche lo schema di carico: disposizione longitudinale o trasversale, necessità di corridoi di sicurezza, presenza di merce fragile o fuori sagoma possono ridurre il numero effettivo di pallet caricabili. Inoltre, il peso complessivo del carico può rappresentare un ulteriore vincolo, soprattutto per merci dense. Per questo motivo, la pianificazione del carico viene spesso supportata da loading plan e simulazioni di stivaggio, che consentono di ottimizzare lo spazio disponibile, ridurre il costo per pallet spedito e prevenire problematiche durante il trasporto e lo sbarco.
Pallettizzazione: cosa fare per ottimizzarla
La pallettizzazione è una fase critica che incide direttamente sulla sicurezza e sull’integrità della merce. Non si tratta solo di “mettere colli su un pallet”, ma di creare un’unità di carico stabile, compatta e conforme ai requisiti di trasporto.
Tra le principali best practice:
- Distribuire uniformemente il peso;
- Rispettare i limiti di altezza e portata;
- Utilizzare sistemi di fissaggio adeguati (film, reggette, angolari);
- Evitare sporgenze che possano compromettere la stabilità;
- Adattare la pallettizzazione al mezzo di trasporto (container, camion, aereo).
Una pallettizzazione ottimizzata riduce danni, contestazioni e costi imprevisti lungo tutta la supply chain.
Conclusione
Il pallet è un elemento chiave per l’efficienza della logistica e delle spedizioni internazionali. Conoscere dimensioni, peso, tipologie e capacità di carico dei pallet consente di prendere decisioni più consapevoli e di ottimizzare l’intera supply chain. Per i tuoi servizi di spedizioni via mare e via aerea, dovresti affidarti a uno spedizioniere esperto come Savino Del Bene, in grado di fornirti un supporto qualificato nella scelta delle soluzioni più adatte al tuo business. Contatta subito il tuo referente locale per una consulenza personalizzata.





